INSIGNITI
I nominativi dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana” sono consultabili sul sito internet della Presidenza della Repubblica nella sezione Onorificenze https://www.quirinale.it/onorificenze e sono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – Sezione Generale.
In particolare, per le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana i conferimenti sono riportati a partire dal 1º gennaio 1991 – ad eccezione di quelli relativi al grado onorifico di Cavaliere di Gran Croce e di Grande Ufficiale, già tutti pubblicati, e quelli di Commendatore presenti dal 1975.Gli elenchi dei decorati sono in continuo aggiornamento.
L’Ordine al Merito della Repubblica Italiana è suddiviso nei seguenti gradi onorifici in ordine di importanza:
Cavaliere di Gran Croce;
Grande Ufficiale;
Commendatore;
Ufficiale;
Cavaliere della Repubblica.
Ordine al Merito della Repubblica Italiana
Istituito con la Legge 3 marzo 1951, n. 178 (G.U. n. 73 del 30 marzo 1951), è il primo fra gli Ordini nazionali ed è destinato a “ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari.”.
Il Presidente della Repubblica è il Capo dell’Ordine.
L’Ordine, retto da un Consiglio composto di un Cancelliere, che lo presiede, e di dieci membri è articolato nei gradi onorifici di: Cavaliere di Gran Croce, Grande Ufficiale, Commendatore, Ufficiale, Cavaliere. Il Cavaliere di Gran Croce può essere insignito della decorazione di Gran Cordone.
Le onorificenze sono legate alla esistenza in vita dell’Insignito e decadono con la sua morte. Non possono essere concesse onorificenze alla memoria.
Più avanti sono riportati, integralmente, la legge istitutiva con le successive modificazioni, le norme di attuazione e lo Statuto dell’O.M.R.I.
Di seguito i punti principali:
– a nessuno può essere conferita, per la prima volta, un’onorificenza di grado superiore a quella di Cavaliere. Fanno eccezione alcune situazioni particolari, espressamente stabilite dalla legge;
– per benemerenze di segnalato rilievo e per ragioni di cortesia internazionale, il Presidente della Repubblica può conferire onorificenze fuori della proposta e del parere richiesti dalla legge;
– le concessioni delle onorificenze hanno luogo il 2 giugno, ricorrenza della fondazione della Repubblica, e il 27 dicembre, ricorrenza della promulgazione della Costituzione. Soltanto le concessioni motu proprio, quelle legate alla cessazione dal servizio dei pubblici dipendenti e quelle accordate a stranieri possono avvenire in qualunque data;
– salve le disposizioni della legge penale, incorre nella perdita dell’onorificenza l’insignito che se ne renda indegno. La revoca è pronunciata con Decreto del Presidente della Repubblica, su proposta motivata del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio dell’Ordine.
– è vietato il conferimento di onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche, con qualsiasi forma e denominazione, da parte di enti, associazioni e privati;
– non sono conferite onorificenze nei riguardi di persone che non abbiano compiuto il 35° anno di età ad eccezione delle concessioni motu proprio ai sensi dell’art. 2 dello Statuto. Per il conferimento di un’ onorificenza di grado superiore è prevista la permanenza di tre anni nel grado inferiore;
– le onorificenze non possono essere conferite ai Deputati e ai Senatori, durante il mandato parlamentare;
– i colori dell’Ordine sono il verde e il rosso.
Con D.P.R. del 30 marzo 2001, n.173, le insegne dell’ Ordine al merito della Repubblica Italiana sono state rinnovate.
Le precedenti insegne possono, comunque, essere portate liberamente.
Le onorificenze
L’ordine è suddiviso nei seguenti gradi onorifici:
• cavaliere di gran croce decorato di gran cordone;
• cavaliere di gran croce;
• grande ufficiale;
• commendatore;
• ufficiale;
• cavaliere, detto anche cavaliere della Repubblica.
Dal sito del Quirinale: https://www.quirinale.it › onorificenze


Codice dei Cavalieri
Il tuo onore è sacro e la tua parola una solaSii leale verso Iddio e la tua Patria
Qualunque cosa tu faccia procurati onore e reputazione di onestà
Difendi il povero ed il debole, aiuta coloro che non possono difendersi da soli
Sii sempre cortese verso tutti
Non fare tirai nulla che possa offendere o danneggiare il prossimo
Sii preparato a combattere per la giustizia, mantieniti perciò attivo,
forte ed in buona salute
Opera per l’onore mai per il solo profitto
Tieni alto anche a costo della vita l’onore della tua Patria
Meglio morire onesto che vivere in modo vergognoso
Preghiera dell’Insignito
Signore del cielo, della terra e degli abissi,
noi Insigniti d’Italia leviamo i cuori.
Salva ed esalta la Nostra Nazione
salva ed esalta, nella sua operosa volontà di pace, il nostro Popolo
salva ed esalta tutti coloro i quali hanno offerto ed offrono in olocausto
la vita in difesa della Patria.
Benedici o Signore, i nostri azzurri labari,
fa che essi si levino su un Paese libero e felice
fa che la libertà e la pace ci siano date soltanto dall’Onore.
Noi siamo grati e paghi del privilegio che ci hai concesso,
di essere di questo Onore , custodi e responsabili
e ti chiediamo o Signore, in tutta umiltà
di mantenerci puri e degni di tale privilegio,
onde potere, in purezza e dignità,
trasmettere ai giovani che ci giudicano e che ci seguiranno,
la fiaccola che ci è stata affidata perché arda,
splenda ed illumini dai loro cuori, il destino della Patria.
Inno di Mameli
Fratelli d’Italia
L’Italia s’è desta,
Dell’elmo di Scipio
S’è cinta la testa.
Dov’è la Vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.
Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un’unica
Bandiera, una speme:
Di fonderci insieme
Già l’ora suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.
Uniamoci, amiamoci,
l’Unione, e l’amore
Rivelano ai Popoli
Le vie del Signore;
Giuriamo far libero
Il suolo natìo:
Uniti per Dio
Chi vincer ci può?
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.
Dall’Alpi a Sicilia
Dovunque è Legnano,
Ogn’uom di Ferruccio
Ha il core, ha la mano,
I bimbi d’Italia
Si chiaman Balilla,
Il suon d’ogni squilla
I Vespri suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.
Son giunchi che piegano
Le spade vendute:
Già l’Aquila d’Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d’Italia,
Il sangue Polacco,
Bevé, col cosacco,
Ma il cor le bruciò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò
Inno dei Cavalieri
a lei devoti come antichi scudieri
che più non hanno né elmi né cimieri
cavalieri di pace ,di libertà e d’amore
lavoro, impegno sono il nostro onore
aia frode ed incuria sono il nostro orrore
per la fede degli antichi eroi: urrà
per il coraggio dei nobili paladini : urrà
per la cartà dei prodi difensori: urrà
per l’Italia di oggi, l’Europa di domani
gli uni agli altri, ci porgiamo le mani
e vieni spirito soave, con noi rimani
Per la fede degli antichi eroi: urrà
Per il coraggio dei nobili paladini : urrà
Per la cartà dei prodi difensori: urrà
Per la fede degli antichi eroi: urrà
Per il coraggio dei nobili paladini : urrà
Per l’impegno dei nostri Cavalieri : urrà
urrà, urrà, urrà