La cerimonia per non dimenticare una pagina oscura della nostra storia
Questa mattina 7 febbraio 2025 , nella sala del Consiglio provinciale, si è svolta la Giornata del Ricordo, dedicata alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano-dalmata. L’evento ha visto la partecipazione delle principali autorità cittadine e degli studenti del liceo Linguistico Ugo Foscolo, riuniti per riflettere su una pagina dolorosa e complessa della nostra storia.
Il prefetto Claudio Ventrice ha aperto la cerimonia sottolineando l’importanza di riportare alla luce vicende storiche a lungo trascurate: “Sia oggi che il Giorno della Memoria condividono il triste denominatore comune della follia dei regimi totalitari, siano essi nazifascisti o comunisti”.
L’onorevole Marcello Coppo, esponente di Fratelli d’Italia, ha evidenziato la natura etnica delle persecuzioni: “Ci fu una persecuzione su base etnica: anche i comunisti italiani finirono nelle foibe perché erano italiani. Purtroppo, la mente umana tende a ragionare per schemi”.
Il sindaco e presidente della Provincia, Maurizio Rasero, ha invitato a una riflessione più profonda sulla complessità storica: “Non eravamo semplicemente i buoni, la storia è più complessa. Gli esuli vennero espulsi e l’Italia non li accolse proprio a braccia aperte”.
La cerimonia si è conclusa con una lectio magistralis del professor Marco Cuzzi, docente di storia all’Università di Milano, introdotto da Gianfranco Imerito e Vanni Cornero.
Un momento di approfondimento che ha permesso ai presenti, soprattutto ai giovani studenti, di comprendere meglio le tragiche vicende legate alle foibe e all’esodo giuliano-dalmata.
Alla cerimonia erano presenti: l’ANIOC, le Associazioni d’Arma e la Federazione del Nastro Azzurro.
Sua Eccellenza il Prefetto Cav. Dott. Claudio Ventrice
Al centro della foto:
Il Capo di Gabinetto Cav. dottoressa Lara Maria Quattrone
Da sinistra i Relatori:
Dott. Vanni Cornero, Prof. Marco Cuzzi, Dottor Gianfranco Imerito
Le immagini della celebrazione (Merphefoto)

